26 juin 2017

Bakou, Gp Adzerbadjan...

Déception au plus haut degré, et surprises en cascades.

Du Top cinq, seul Stroll/Williams, n'est pas rentrer pour réparer son auto après des problèmes.

Quand aux SC, et drapeaux rouges, la F1 deviens de plus en plus ridicule., et que dire des circuits...

 

 

 

2017-8-GP Adzerbaidjan-Bakou

2017-Bakou-SF70H-Vettel

2017-Bakou-SF70H-Raikkonen

 

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14 juin 2017

Senna - Hamilton...


Des pilotes extraordinaires

14 juin 2017 - 14h11, par Emmanuel Touzot 

En signant à Montréal la 65e pole de sa carrière, Lewis Hamilton est devenu l’égal d’Ayrton Senna au nombre des départs pris depuis la première place. Au Canada, après une nouvelle performance qualifiée de "Senna-esque", le Britannique a reçu un casque de son idole de la part de la famille Senna.

"J’aime à penser qu’elle était Senna-esque et j’espère maintenant qu’on parlera de Hamilton-esque" avait ajouté le Britannique en recevant son cadeau.

Senna reste dans l’esprit collectif comme supérieur à Hamilton, notamment sur ses performances d’ensemble, mais il faut reconnaître que Lewis Hamilton restera dans l’histoire comme l’un des meilleurs pilotes et surtout, comme l’une des références des décennies 2000 et 2010.

"C’est une évidence" explique Lowe. "Lui et Senna resteront parmi les grands de l’histoire de notre sport. Ces pilotes ont la capacité à sortir un tour extraordinaire, ce qu’on a encore vu chez Lewis au Canada. Il est probable que les simulations de Mercedes n’aient pas été capables d’extraire une telle performance de la voiture".

"Ils pensaient sûrement être battus par Ferrari après les derniers essais libres avant que Lewis ne fasse cette performance. Des pilotes de ce calibre ne peuvent pas le faire tous les samedis mais quand il y a besoin d’une performance extraordinaires, ils sortent un tour et l’on se demande d’où peut venir une telle performance. Lewis fait partie de ces pilotes, tout comme Ayrton en était un".

 

Oui, Hamilton est LE meilleur pilote de cette decenie, pas seulement sur un tour, mais ur la durée d'un Grand Prix.

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12 juin 2017

Montreal, GP du Canada...

A oublier au plus vite, et passer au suivant...

De plus Mercedes réussi un doublé.

Sans commentaires.

2017-7-GP Canada-Montreal

2017-Montreal-SF70H-Vettel

2017-Montreal-SF70H-Raikkonen

 

 

 

Prochain GP Adzerbadjan

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28 mai 2017

Monaco, GP de Monaco 2017...

Pole pour Raikkonen et première ligne pour Ferrari, suivi d'un doublé Vettel, Raikkonen, et une course en tête.

Vettel s'envole au Championnat du monde des Pilotes, et Ferrari reprend le comandement chez les Constructeurs.

Cela faisait depuis le GP de France 2008 que Raikkonen n'était pas partit en Pole.

Ferrari n'avait plus placé ses deux voiture en première ligne à Monaco depuis 2008, avec Massa et Raikkonen.

Et le dernier doublé remontait à Hockeinheim en 2010 avec Alonso et Massa.

Les pendules sont remisent à l'heure, et à mon avis, cette saison, on va encore bouger les aiguilles.

 

 

2017-Monaco-resultats et classements

2017-Monaco-SF70H-Vettel

2017-Monaco-SF70H-Raikkonen

2017-Monaco-SF70H-double

2017-Monaco-Vettel_Raikkonen-podium

 

11 juin, Grand Prix du Canada.

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26 mai 2017

9 juillet 1932... Il Cavallino Rampante.

Il debutto del Cavallino Rampante

9 Luglio 1932

Il 9 luglio 1932 debuttava il Cavallino Rampante. Lo faceva, ovviamente, su delle Alfa Romeo, dal momento che Enzo Ferrari al tempo non era costruttore ma titolare della Scuderia che faceva correre le vetture italiane. L’occasione fu la 24 Ore di Spa-Francorchamps, quando la gara venne dominata proprio dalle 8C 2300 MM della Scuderia Ferrari: a vincere furono Antonio Brivio ed Eugenio Siena, precedendo sul traguardo la vettura dei compagni Piero Taruffi e Guido d’Ippolito.

La storia del Cavallino Rampante è singolare e affascinante: quel simbolo era infatti dipinto sulla carlinga dell’aereo da guerra di Francesco Baracca, il famoso asso della aviazione italiana. Nel 1923 un incontro particolare intrecciò il destino di questo simbolo con Ferrari. Enzo Ferrari lo ricordò così: “Quando nel 1923 vinsi il primo circuito del Savio, che si correva a Ravenna, conobbi il Conte Enrico Baracca e in seguito la Contessa Paolina, genitori dell’eroe. Fu la Contessa che un giorno mi disse: «Ferrari, perché non mette sulle sue macchine il cavallino rampante di mio figlio? Le porterà fortuna». Il Cavallino era e rimarrà nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore della città di Modena”.

Dopo la fondazione della Ferrari, nel 1947, il marchio diventò quello del costruttore ed oggi è il più forte e conosciuto al mondo.

 

Source

 

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15 mai 2017

Barcelone, GP d'Espagne 2017...

Un (1) virage et puis s'en va pour Raikkonen, qui n'y pouvait rien.

Raikkonen à l'arrêt, c'est une énorme déception pour ce petit, inconsolable, qui sera accueillit dans le Box de la Scuderia par Raikkonen, pour suivre la fin de l'épreuve.

2017-Barcelone-1er tour

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Et une course toute d'attaque pour Vettel, qui manque peut-être la victoire, parce que son équipe l'a fait rentrer un tour trop tard, quand le SC virtuel est rentré.

 

2017-5-GP Espagne-Barcelone

2017-Barcelone-SF70H-Vettel

2017-Barcelone-SF70H-Raikkonen

prochain GP Monaco le 28 mai...

 

 

 

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08 mai 2017

Gilles,par Jacques...

Credo di aver raccontato più di una volta cosa abbia rappresentato Gilles Villeneuve per la mia generazione.

Ho anche narrato di un giovanissimo cronista che, nelle ore della agonia del Mito, strappò a un prete una preghiera.

Nel trentacinquesimo anniversario di un evento tragicamente simbolico, ho avuto una meravigliosa conversazione con Jacques, il figlio campione dell'Eroe. Verte, il dialogo, sul rapporto difficile, se non impossibile, tra un figlio e un padre, quando il padre è una Leggenda.

Forse è la più bella intervista della mia carriera, per esclusivo merito di Villeneuve junior.

La pubblico qua sotto, integralmente. Sperando, almeno stavolta!, mi siano risparmiate le trollate dei dementi. Salut, Gilles!

"Purtroppo io ho faticato a far comprendere alla gente che non volevo essere considerato il figlio di una leggenda. Semplicemente, avevo avuto un papà, come tutti…

8 maggio 1982. Trentacinque anni fa, giusti giusti. Sulla pista di Zolder, in Belgio, durante le prove del Gran Premio di Formula Uno un incidente stronca la vita di Gilles Villeneuve. Appena sei volte vincitore di corse, eppure amatissimo da intere generazioni di ferraristi. La Rossa è l’unica scuderia per la quale il piccolo pilota canadese abbia gareggiato, a parte una apparizione secca con la McLaren.

Invece a me non è capitato di guidare la Ferrari..." sospira Jacques, "l’erede, campione del mondo con la Williams nel 1997_ Onestamente mi sarebbe piaciuto, ma non si sono mai materializzate le condizioni per un accordo”.

Da un Villeneuve all’altro, sarebbe stata una storia fantastica.

Ma proprio questo a me dava fastidio!

In che senso?

Chi mi stava attorno vedeva solo il cognome. Io, in una certa ottica, dovevo essere il figlio e basta. Era una forma di pressione insostenibile”.

Inevitabile, però.

E in effetti oggi me ne rendo conto. Ma non era bello sentirsi dire che ero lì, in pista con la Williams, per realizzare ciò che a mio padre era sfuggito, cioè diventare campione del mondo. Per reazione, scappavo”.

Una fuga dal Dna.

Ero giovane e mi chiedevo: perché nessuno valuta l’ipotesi che io faccia il pilota da Gran Premio perché ho la passione, a prescindere dal ruolo che mio padre ha avuto? Era come se volessero contrappormi a lui. Dovevo rivendicare la mia identità. E poi…

E poi?

Gilles Villeneuve per me non era un mito, non poteva esserlo. Era il mio papà. Con il quale avevo avuto il mio rapporto privato, privatissimo. Come si permetteva gente che lo aveva conosciuto solo nella veste pubblica di parlarne al posto mio?

Come fu l’impatto con la tragedia?

Rammento benissimo il 1982. Avevo undici anni. Ho pianto ininterrottamente per due settimane. Poi ho smesso. Mi sono detto: adesso basta lacrime, sono l’uomo di famiglia, aveva una mamma e una sorellina. E sono andato avanti a ciglio asciutto”.

Sulla stessa strada del genitore.

Sì, ma a modo mio. Non mi sono confrontato mai con lui.  Non ho mai pensato: completerò l’opera. Io sono io. Mio padre è mio padre”.

Restava il problema della percezione esterna.

Ho deciso di fregarmene. Pensassero quello che volevano. Se mi interrogavano su papà, andavo via. Vuol sapere una cosa?

Prego.

Nel 1995 vinco la 500 Miglia di Indianapolis. La gara più importante che ci sia al mondo, a livello automobilistico. E mi contatta la Williams, che all’epoca era il top team della Formula Uno. Accetto la proposta e sento dire: ah, l’hanno preso per il cognome! Ma insomma, che cosa volete da me, cosa debbo dimostrare ancora?

E cosa ha dimostrato ancora, Jacques?

Beh, nel 1997 ho battuto Schumacher e ho vinto il titolo. Michael aveva un po’ preso il posto di mio padre nel cuore dei ferraristi. E’ stato un momento struggente. Lì le cose sono cambiate, la gente piano piano ha accettato l’idea che non ero solo il rampollo di una dinastia”.

Deve essere stata una liberazione.

Adesso non mi irrito se qualcuno mi fa domande su papà. Io ho la memoria di un bambino, lui con me era severo, invece con mia sorella Melania era uno zuccherino, cose così. Ma ho superato la fase del rifiuto. E capisco che l’affetto dei ferraristi per lui aveva un senso, una motivazione forte”.

Una volta so che ha guidato la Rossa del babbo.

Sì, è accaduto nel 2012, erano passati trent’anni esatti dalla disgrazia di Zolder. Mi telefonano Montezemolo e Domenicali, allora ai vertici della Ferrari. Mi fanno: Jacques, qui è pronta la vettura di tuo padre, ti piacerebbe farci un giro in pista a Fiorano?...”

Da brividi.

Mi sono commosso. Sono andato. C’erano ad accogliermi i meccanici di papà, me li ricordavo ancora, avevano facce meravigliose, invecchiati e però sempre uguali. Mi sono calato nell’abitacolo e…

E…

E ho pensato: oh papà, sono qua, nel tuo posto, con quello che era il massimo della tecnologia al tuo tempo. Sono qua, papà, e un cerchio si chiude. E’ stato bellissimo, come la fine di un percorso”.

Jacques, la Formula Uno del 2017 è molto diversa dalla sua e da quella di Gilles. Le piace ancora?

Sì, perché bisogna accettare il cambiamento, l’evoluzione delle cose. Stiamo assistendo ad un bel campionato, finalmente la Ferrari ha raggiunto la Mercedes e se la gioca alla pari”.

Chi la spunterà?

Io cento euro li punterei su Seb Vettel vestito di Rosso. Eh, sono sempre il figlio di Gilles Villeneuve il ferrarista, cosa crede?

 

di Leo Turrini

 

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02 mai 2017

Sochi, GP de Russie 2017...

Double podium pour la Scuderia, avec Vettel et Raikkonen.

Chasser croiser entre Ferrari et Mercedes, puisque la firme Allemande reprend le commendement (pour 1 point) au Championnat Constructeurs.

Par contre chez les pilotes, Vettel augmente son avance sur Hamilton.

2017-4-GP Russie-Sotchi

2017-Sotchi-SF70H-Vettel

2017-Sotchi-SF70H-Raikkonen

 

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Prochain Grand Prix, en Espagne le: 14 mai.

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28 avril 2017

28 avril 1974...

Grand Prix d'Espagne à Jarama.

1974-Jarama-GP Espagne

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25 avril 2017

Monza 1965...

1965-Monza 1000km

1965-Monza-275 P2-Parkes_Guichet

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